La Supplica

SUPPLICA AL SS. ECCE HOMO

Gesù, Redentore pietosissimo delle anime nostre, nelle sembianze compassionevoli di Uomo dei dolori, Vi riconosciamo per nostro Sovrano Signore e Vi adoriamo come vero Re.

Al grido di bestemmia con cui i Vostri nemici rigettano il Vostro regno, opponiamo la voce della nostra fedeltà e proclamiamo di non voler altro Re, nè altro Padrone che Voi; benchè disprezzato, Vi preferiamo ai re più potenti della terra ed amiamo più i Vostri obbrobri, che tutta la loro gloria.

Colle insegne di scherno e di dolore che mostrate, o Gesù, avete conquistato un regno non materiale, ma spirituale, il regno delle anime, alle quali avete meritato una corona di gloria colla Vostra corona di spine, e avete procurato l’ ornamento prezioso della grazia per mezzo delle vostre piaghe; avete permesso agli uomini di legarvi per ridonare a noi la libertà dei figlioli di Dio; e con tutto il Vostro Sangue ci avete riscattato dal peccato e dall’inferno.

Compite, o Redentore nostro amabilissimo, l’opera Vostra e i Vostri disegni di salvezza: colle spine che traforarono il Vostro capo, compungete i cuori ostinati; coi Vostri sguardi pietosi richiamate gli erranti; colle Vostre piaghe guarite le nostre infermità e raddolcite i nostri dolori; col Vostro Sangue purificate le anime nostre e rendetele degne delle divine compiacenze.

 Così vi dimostrerete veramente l’Uomo, che il Divin Padre ha dato all’umanità per riconciliarla colla sua giustizia: Ecce Homo.

Eterno Padre, ecco l’Uomo che vi presentiamo per la nostra salvezza : ve l’offriamo con tutto il suo Sangue, con tutti i suoi tormenti, con tutti i suoi meriti e Vi preghiamo di dare la pace ai nostri giorni, pace alle anime, pace alle famiglie, pace alla patria, pace fra le nazioni.

Non permettete, o Dio, che sia per noi inutile questo divin  Salvatore; rendeteci, colla vostra grazia, a Lui conformi in questa vita e partecipi delle sue virtù e dei suoi dolori, per essere un giorno con Lui partecipi della gloria del Paradiso. Così sia.

(200 giorni d’indulgenza)

 

TANTUM ERGO

Tantum Ergo

Tantum ergo Sacraméntum

Veierernur cérnui:

Et antiquum documéntum

Novo cedat ritui;

Praestet fides suppleméntum

Sénsuum defèctui:

Genitori, Genitoque

Laus et jubilatio

Salus, honor, virtus quoque

Sit et benedìctio:

Procedénti ab utròque

Compar sit latidatio.

Amen.

V) Panem de caelo praestitisti eis.

R) Omne delectamentum in se habéntem.

Oremus

Deus, qui nobis sub Sacramento mirabili Passionis tuae memoriam reliquisti: tribue quaesumus, ita nos Corporis et Sanguinis tui sacra mysteria venerari; ut redemptionis tuae fructum in nobis jugiter sentiamus. Qui vivis et regnas in saecula saeculoruin. Amen.